27/11/2011
È stato positivo il bilancio di Luxury & Yachts 2011, il salone del Lusso organizzato per la prima volta in partnership tra Veneto Exhibitions e MAC Group: l'evento espositivo, dedicato all'eccellenza, ha declinato il tema del lusso trasversalmente, nei più diversi settori merceologici. L'afflusso di visitatori, nonostante il diffuso clima di preoccupazione, è stato significativo. «Un segno del gradimento, della curiosità e dell'interesse stimolati dalla proposta dei quattro percorsi tematici, Classico, Flamboyant, Tradizionale e Innovativo - ha dichiarato Sandro Binelli presidente di MAC Group -, da noi pensati come i fil rouge dell'allestimento espositivo, ad indicare la complessità e anche la soggettività del concetto di lusso nel mondo contemporaneo». Il pubblico, molto eterogeneo, era composto da amanti e potenziali acquirenti del luxury, ma anche da appassionati sedotti dalla bellezza e dall'eleganza dei prodotti, e dai saperi artigianali espressi da molti degli espositori in mostra. Il convegno di apertura del Salone, tema 'Luxury & Family Business', ha offerto un approfondimento sul tema del rapporto tra industria del lusso e la gestione familiare. L'appuntamento, organizzato da SDA Bocconi School of Management di Milano in collaborazione con Luxury & Yachts, ha fatto incontrare e discutere sul tema alcuni esponenti delle più importanti imprese che competono nel business del lusso e che con le loro famiglie sono protagonisti del settore in Italia: Andrea Zagato, di Zagato s.r.l, e Alessandro Favaretto Rubelli, del Gruppo Rubelli, per citarne alcuni.
Ottima poi la risposta a una delle novità del Salone: l'Area Exclusive animata dai piatti di quattro chef 'stellati' che hanno conquistato numerosi visitatori con i sapori e i profumi della migliore tradizione culinaria tricolore. Durante le quattro giornate del Salone si sono passati il testimone, con creazioni gastronomiche esclusive, Damiano Donati (Chef emergente 2012 Gambero rosso); Nicola Portinari (due stelle Michelin per il quarto anno consecutivo nella guida 2012); Matteo Baronetto (due stelle Michelin e alter ego di Carlo Cracco) e Aurora Mazzucchelli (si appresta a collezionare il titolo di " Migliore Chef d'Italia" 2012, assegnato dalla guida Identità Golose).